La Riserva

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Le Frazioni della Riserva

  • Apella – Borgo medievale immerso nei castagneti secolari, oggi centro di valorizzazione rurale e culturale.
  • Taponecco – Piccolo borgo arroccato, caratterizzato da suggestive case-torri in pietra.
  • Compione – Antico insediamento rurale circondato da campi e boschi, cuore della vita agricola tradizionale.
  • Iera – Borgo in pietra affacciato sulla valle, con splendide vedute panoramiche.
  • Treschietto – Celebre per le rovine del castello Malaspina e i torrenti che solcano la valle.
  • Vico – Frazione montana immersa nei boschi, punto di partenza per sentieri ed escursioni naturalistiche.

Ambiente e biodiversità

Flora

I boschi della Riserva di Funghi Montagna Verde sono caratterizzati da:

  • Castagneti secolari (testimonianza di un’antica economia rurale).
  • Querceti e faggete che offrono habitat ideale per molte specie di funghi.
  • Macchia arbustiva con noccioli, sambuchi, ginepri e felci.
  • Prati e radure ricchi di fiori spontanei che favoriscono api e insetti impollinatori.

Fauna

La varietà di ambienti garantisce la presenza di una fauna ricca e diversificata:

  • Mammiferi: caprioli, cinghiali, volpi, scoiattoli e, più raramente, lupi appenninici.
  • Avifauna: rapaci come poiane e gheppi, picchi, civette e numerosi passeriformi.
  • Insetti e microrganismi: fondamentali per l’equilibrio ecologico e la fertilità del suolo.

Importanza ecologica della gestione della Riserva

La corretta gestione della raccolta dei funghi garantisce:

  • Riproduzione naturale dei funghi grazie alla diffusione delle spore.
  • Conservazione del bosco e del sottobosco, evitando eccessivi disturbi.
  • Equilibrio tra uomo e natura, in linea con i principi MAB UNESCO.
  • Educazione ambientale: ogni visitatore diventa custode attivo del territorio.

Funghi più comuni della Riserva

Eduli (commestibili)

  • Porcino (Boletus edulis)
  • Gallinaccio o Finferlo (Cantharellus cibarius)
  • Mazza di tamburo (Macrolepiota procera)
  • Prugnolo (Calocybe gambosa)

Non commestibili o velenosi (da non raccogliere):

  • Amanita muscaria (velenosa, riconoscibile dal cappello rosso a puntini bianchi)
  • Amanita phalloides (mortale, simile ad alcune specie commestibili)
  • Falso chiodino (Hypholoma fasciculare)
  • Cortinarius spp. (alcune specie tossiche difficili da distinguere)

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